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L’inchiesta
“Oro grigio” che ha portato ai noti
provvedimenti di queste ore della
magistratura messinese, allunga
un’ombra inquietante non solo sul
PRG della nostra città ma anche
sulla credibilità stessa degli
apparati politico-amministrativi
comunali e regionali, nonchè sulla
classe politica ed imprenditoriale
messinese. Non è la prima volta che
il Prg finisce nel mirino della
magistratura e l’operazione di
questi giorni è del resto soltanto
un segmento di un’ inchiesta più
ampia che vede indagati una
sessantina di persone tra politici,
amministratori, professionisti,
imprenditori. Sarà il proseguo
dell’inchiesta a dirci quali
saranno le reali responsabilità, se
ve ne sono, degli indagati, ma è
evidente che si dimostra ogni
giorno che passa, sia per le
inchieste in corso che per le
vicende legate alla ZPS o ai
progetti di cementificazione in
atto o previsti, che il PRG
cittadino risulta essere uno
strumento inadeguato per le
funzioni alle quali è preposto, uno
strumento “inquinato” ed
“inquinante” che rischia di mettere
in ginocchio la città. Alla luce di
quanto già avvenuto ed in
previsione di quanto possa ancora
accadere, il PRC di Messina chiede
che venga verificata la
possibilità, con gli organi
competenti locali e regionali, che
il PRG venga immediatamente
sottoposto ad immediata verifica
tecnica, per non compromettere
ulteriormente non solo il
territorio messinese e lo sviluppo
futuro della città, ma anche la
credibilità, ribadiamo, della
classe politica e dirigente di
questa città. Chiediamo inoltre che
venga istituita una Commissione
d’inchiesta comunale che passi a
setaccio tutti gli atti compiuti
dal consiglio comunale e degli
apparati tecnico-amministrativi
cittadini dell’ultimo decennio in
tema di PRG, rendendo note
pubblicamente le risultanze della
commissione. Gli organismi
dirigenti di Rifondazione Comunista
si riuniranno domani, giovedì 10
maggio, per un’attenta valutazione
della vicenda, ad ogni modo, Il PRC
di Messina allerterà anche il
presidente della commissione
antimafia nazionale affinché
vengano nuovamente accesi i fari
sul caso Messina, questione a
quanto sembra sempre aperta, per i
risvolti che tali inchieste
potrebbero avere anche sul fronte
della criminalità organizzata.
Il segretario cittadino
Daniele Ialacqua
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