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La vertenza dei precari di RFI si
avvia ad una conclusione ma….
…FINITA UNA BATTAGLIA NE
COMINCIANO ALTRE !!
Nella
tarda serata di ieri i lavoratori
precari hanno abbandonato il
presidio che per tre mesi è stato
il punto di riferimento e simbolo
della lotta senza tregua contro la
precarizzazione e l’abbandono
imposto dalle FS.
L’impegno, pubblicamente confermato
dal Ministro Bianchi, di attivarsi
da subito per la stabilizzazioni di
75 lavoratori precari in seno alle
aziende RFI e Caronte&Tourist, è
solo un atto dovuto che arriva dopo
10 anni di precariato.
L’esperienza che si è chiusa deve
essere il punto di partenza di
nuove e significative lotte che
dovranno coinvolgere l’intera città
contro i progetti di dismissione
palesati dalle ferrovie dello stato
e suffragati dalle scelte del
governo che all’indomani del no
definitivo al ponte sullo stretto
fa sapere di non voler investire
risorse sul sistema di navigazione
dello stretto.
Le posizioni irremovibili del
Ministro Bianchi a proposito delle
tabelle d’armamento lasciano aperti
i dubbi sul futuro della
navigazione pubblica ed inducono
una serie di riflessioni.
Gli interrogativi principali
riguardano la sicurezza e
l’occupazione futura per i
lavoratori del settore pubblico,
che comunque escono ridimensionati
dalle scelte del Ministro.
I lavoratori precari che hanno
fortemente combattuto contro il
processo di involuzione imposto da
Fs hanno la consapevolezza di aver
dato uno scossone alla città
risvegliandola da una mortale
apatia. Tutto il periodo della
protesta è stato segnato da una
compostezza ed una correttezza
esemplare a cui hanno contribuito
anche le autorità di polizia che
vanno senz’altro lodate per lo
spirito di collaborazione che hanno
concesso senza perdere di vista il
rispetto della legalità. Nel
Ringraziare tutte le sigle
sindacali che, con il loro impegno
hanno contribuito al raggiungimento
di uno fra i tanti obiettivi
prefissi, non possiamo esimerci da
una menzione particolare per l’Or.S.A.,
sindacato di base con la cultura
del movimento, da sempre in prima
linea al fianco dei marittimi
precari per il superamento
definitivo dei contratti di lavoro
senza diritti.
Adesso è importante non fermarsi e
continuare a credere in un futuro
possibile programmando la crescita
e lo sviluppo del trasporto con la
certezza acquisita che le battaglie
alla fine portano risultato.
Messina
06.07.2007
Il vicepresidente del SAP
A. Cannarozzo
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