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Comunicato Stampa
L’Or.S.A. ritiene insoddisfacente
la decisione assunta dal Ministro
dei Trasporti Alessandro Bianchi
che nel pomeriggio di oggi, durante
un vertice convocato a Roma con le
segreterie nazionali, pur
confermando la stabilizzazione di
una quota dei lavoratori precari di
RFI, lascia sul tappeto una serie
infinita di interrogativi.
La
risposta auspicata da tutte le
organizzazioni sindacali, non c’è
stata.
Al tavolo, convocato per
approfondire le questioni
riguardanti la navigazione sullo
stretto di Messina, erano assenti
gli imprenditori privati.
Il Ministro Alessandro Bianchi,
presente all’incontro, ha ribadito
l’intenzione di non recedere dal
mantenimento delle tabelle
d’armamento minime a 7.
Unica novità è che viene superato
il limite dei 40 passeggeri a bordo
delle navi. Conseguentemente per
afflussi tra i 40 ed i 100
passeggeri dovrà provvedersi
all’imbarco di un ottavo componente
e quindi non si verificheranno più
gli spiacevoli inconvenienti che
hanno subito ultimamente i
pendolari, costretti a rimanere a
terra per la mancanza di equipaggi
congrui.
A fronte di queste condizioni, c’è
la garanzia immediata, dello stesso
ministro, di una stabilizzazione di
55 precari in RFI e 20 presso il
gruppo privato.
Di tutta evidenza l’atteggiamento
remissivo della capitaneria di
porto che ancora una volta si
mostra succube delle scelte
ministeriali e amatoriali private e
che nel prossimo futuro dovrà
riuscire a garantire per tempo la
presenza a bordo di un equipaggio
congruo al numero di viaggiatori….
e con la nostra burocrazia sarà
cosa assai difficile.
Come Or.S.A. vigileremo affinché le
regole, ancorché insufficienti,
scritte stasera, siano applicate a
tutte le compagnie private e
pubbliche.
La battaglia per la sicurezza sullo
stretto continua quindi e da
domani, gli “ex precari di RFI” che
in serata abbandoneranno gli uffici
amministrativi della navigazione,
saranno i sicuri protagonisti di
una nuova stagione di lotta.
L’esperienza maturata in tre mesi
di scontri non potrà essere
dimenticata e per il futuro della
nostra città, che è stata
letteralmente risvegliata dal
fenomeno precari, continua ad
essere necessaria la mobilitazione
generale che come Or.S.A., insieme
a tutte le altre organizzazioni
sindacali, siamo impegnati a
realizzare.
Resta infatti confermato lo
sciopero dei ferrovieri per il 22
giugno che auspichiamo possa
tramutarsi in sciopero generale
della città contro le scelte di FS
di abbandonare l’area dello stretto
ed il trasporto in Sicilia.
Messina, 05.06.07
Il
Segretario Regionale Aggiunto
Or.S.A. Sicilia
Nino Carreri
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