[26.06.2007]

 
 
 

A. D Gruppo FF.S S.p.A.

Ing. M. Moretti

SEDE

 

Rfi Direzione Movimento Navigazione

Rag. F. Ceci

SEDE

 

p. c  Ministero dei Trasporti

Prof. Alessandro Bianchi

SEDE

      

Sig. Sindaco di Messina

Avv. Francantonio Genovese

SEDE

 

Sig. Presidente della Provincia

Salvatore Leonardi

SEDE

 

Segreteria Generale Or. SA

SEDE

 

Organi di stampa tutti

 

 

Messina 26.06.2007 

 

Oggetto: servizio di collegamento per i pendolari 

Il 25 giugno c.a. le rappresentanze istituzionali di Messina, Villa S.G. e Reggio Calabria, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per il miglioramento dei trasporti e della mobilità nello Stretto di Messina, con particolare riferimento al servizio di collegamento veloce per i pendolari delle due sponde. Il protocollo d’intesa prevede, fra l’altro, il coinvolgimento delle regioni Sicilia e Calabria per vagliare l’opportunità di un contratto di servizio a sostegno della compagnia di navigazione attrezzata al meglio per soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini. 

In prospettiva della sovvenzione, si registrano le iniziative di armatori privati che offrirebbero garanzia di continuità territoriale con servizi di qualità a basso costo. Prima fra tutte la “ Diesel Power Solution” che ha comunicato la disponibilità ad effettuare il collegamento con 6 mezzi veloci dotati di tabelle d’armamento identiche a quelle in vigore in navi similari della flotta RFI (6 uomini di equipaggio). Il tutto a costi accessibili  e significative agevolazioni per gli studenti. 

Ciò premesso si chiede urgente riscontro su quanto segue:  

  • Quali sono i programmi di RFI per il collegamento veloce nello Stretto di Messina?
  • E’ stata prevista la sostituzione del Segesta con altro mezzo idoneo al servizio?
  • RFI continua a considerare il trasporto pendolari un “ramo secco” di cui liberarsi o in vista di eventuale contratto di servizio intende attrezzarsi con mezzi e uomini  per recitare un ruolo da protagonista?

 A seguito delle battaglie sindacali volte a stimolare l’intervento delle istituzioni locali, regionali e nazionali a sostegno della mobilità nello Stretto, sarebbe inaccettabile l’ennesimo atto di rinuncia del vettore pubblico di traghettamento.

Inseguire il risanamento del bilancio aziendale esclusivamente attraverso i tagli dei costi e la soppressione dei servizi essenziali è tecnica anacronistica che non può reggere il confronto con l’organizzazione dell’imprenditoria privata.

 La liberalizzazione dei trasporti non può e non deve trasformarsi in alibi per  abdicare al ruolo di vettore pubblico e trasferire fette di produttività al privato di turno.

 Il rilancio dell’azienda RFI sta a cuore alla dirigenza quanto al sindacato ed ai lavoratori, partendo dalla questo principio, la scrivente O.S. propone l’istituzione di un calendario d’incontri per stabilire tempi e modi d’intervento utili ad aggredire il mercato con investimenti in un settore che  stimola gli armatori privati per l’ampia prospettiva di produzione che lo Stretto di Messina continua ad offrire. 

  

  

 

 

 

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