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Non ha
rimpianti, ma sente
molto,vive intensamente
la “responsabilità” di
aver gestito una fase
della vita politica
italiana, con la
Sinistra al governo,
finita in modo
drammatico. Un assillo,
il suo che coinvolge i
militanti di
Rifondazione, delle
altre forze che hanno
composto la lista “
Sinistra-Arcobaleno”,
movimenti, associazioni,
donne e uomini per i
quali si era aperta una
speranza. “ Questi due
anni, o poco meno, mi
lasciano un senso di
sconfitta ma anche la
volontà di esplicitare
le niostre
responsabilità nei
confronti di tante e
tanti che avevano
investito nella presenza
diretta al governo del
paese delle forze di
sinistra, della sinistra
di alternativa”. “
Abbiamo fatto molti
errori- afferma- sia
nella gestione delle
politiche sia nella
gestione del governo.
Li
paghiamo in modo molto
pesante, forse troppo
pesante”. Migliore
guarda all'aula di
Montecitorio quando
riaprirà i battenti. “
Vedo- dice con amarezza-
i banchi lasciati vuoti
dalla Sinuistra o meglio
mi fa impressione
immaginare che in quei
banchi si
siedono,magari, i
rappresentanti del Pd2.
“ Ci pensi-riprende- a
vedere una come la
Binetti seduta al banco
dove stava Fausto
Bertinotti, tanto per
rimanere ai giorni
nostri?”. Se poi
pensiamo a figure del
passato, donne e uomini
che hanno fatto la
storia , anche
parlamentare,del
movimento operaio,
progressista, comunista,
socialista, nel nostro
paese davvero ti prende
lo sgomento. “ Provo- un
senso di rabbia-
riprende Migliore-
perché il vuoto della
Sinistra nelle Camere è
il segno dello
spostamento a destra che
si è registrato con il
voto. Ma la rabbuia non
vuol dire rassegnazione.
Anzi ci deve spingere a
ricostruire una
opposizione forte nel
paese a Berlusconi e a
Bossi”.
E poi
paragona quanto avvenuto
in Italia a situazioni
di altri paesi europei.
In Germania una cocente
sconfitta fece quasi
scomparire la Pds e in
Spagna, Izquierda Unida
, è arrivata ai minimi
termini. Noi ci
troviamo, dal punto di
vista elettorale in una
situazione simile anche
se nei parlamenti
europei sono presenti
forze del socialismo
moderato, che perlomeno
si richiamano a quella
parola. E' necessario
la Sinistra ricostruisca
le ragioni del suo
essere”. Migliore
richiama in modo
particolare l'esperienza
tedesca con la “Die
Linke che diventa il
terzo partito, la terza
forza di quel paese, la
sinistra che si
ricostruisce.”
“Certo-riprende- ogni
paese ha una sua
specificità. Noi abbiamo
bisogno di indagare la
società italiana per
capire i motivi della
sconfitta”.
Indagare
a fondo, per comprendere
i processi avvenuti
nella società. Non
seguire le mode, come
oggi,quando anche
qualcuno a sinistra,
sembra innamorarsi della
Lega di Bossi. Sarà
bene ricordare, per
esempio, che quella
percentuale raggi unta
oggi dalla Lega era già
stata toccata in
passato. “La Lega-dice
Migliore- è una forza
pericolosa, razzista,
xenofoba. Certo ha un
suo modello
organizzativo,
strutturato, occupa i
territori. , sfrutta gli
esiti infausti della
globalizzazione sui
territori, si fa forte
dell'egosimo fiscale per
colpire i deboli. Guai a
parlare di “ Lega
rossa”. Le ronde non ci
appartengono, dobbiamo
combatterle”. Per
tornare nelle aule di
Montecitorio e Palazzo
Madama-conclude
Migliore- con la forza e
la credibilità
necessarie occorre
“occupare” i territori
con i nostri progetti, i
nostri valori in stretto
rapporto con le parti
popolari della società
italiana. Dobbiamo
dimostrare l'utilità
sociale della Sinistra”.
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Parlamentare
per neppure due anni,
capogruppo di Rifondazione
alla Camera, Gennaro
Migliore, ha vissuto
un'esperienza difficile,
con la ragione e con il
cuore talora in contrasto
l'una con l'altro.





