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MESSINA E PROVINCIA |
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I
ponti non tornano: il movimento si rimette in marcia.
Riparte da capo Peloro il movimento noponte.
Domenica
24 agosto presso il lido Horcynus Orca si svolgerà una festa organizzata
dalla ReteNoponte di Messina. Si comincia alle 19 con un dibattito sullo
stato dei trasporti nell'area dello stretto, seguirà una serata
gastronomica ed il concerto dei Segesta. Al banchetto
dell'organizzazione sarà disponibile materiale informativo puntualmente
aggiornato sulle principali problematiche legate alla megaopera e sui
prossimi appuntamenti del movimento. Info:
www.retenoponte.org
La seconda stagione della
Vertenza Stretto
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Lo sciopero dei ferrovieri nell'ambito della
vertenza-simbolo di Messina che periodicamente deflagra a causa del
disimpegno di Fs nell'area dello Stretto, che si traduce in un
impoverimento dei servizi e nella sterilizzazione delle prospettive
occupazionali: Orsa, Fast Confsal e Sap esultano. «Adesione totale allo
sciopero di avant'ieri con punte addirittura del 100% all'impianto di
navigazione». Dato che induce le tre sigle a parlare di «rilancio di una
vertenza che per troppo tempo s'era sopita».
Le rivendicazioni, rilevano Mariano Massaro, Salvatore Giannetto e
Luigi Bongiorno
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Previti: "non cadremo nelle provocazioni dei
nazi/fascisti" |

Ancora una volta le sedi del Prc sono oggetto di atti vandalici
da parte dei nazi/fascisti. Prima durante e dopo la campagna elettorale
per le nazionali e le regionali i nazi/fascisti hanno cercato di
intimorire i compagni , a Naso auto incendiate, a Giardini Naxos
devastato la sede prima e successivamente depositato davanti la stessa
un ordigno artigianale, a Barcellona Pozzo di Gotto imbrattato il
portone della sede. A chi vuole intimorirci, a chi vuole riportare il
paese in un clima di terrore, a chi vuole avere visibilità con la
violenza e le scritte nazi/fasciste rispondiamo che non cadremo nelle
provocazioni né ci faremo prendere dalla paura.  |
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Test a medicina: 8 rinvii a giudizio |

Tutti rinviati a giudizio. Ha deciso così ieri
mattina il gup Mariangela Nastasi, accogliendo integralmente le
richieste del pm Antonino Nastasi, per gli otto imputati dell'ultima
tranche di "Panta Rei", una delle più importanti operazioni antimafia
degli ultimi anni che ha monitorato trent'anni di via dell'ateneo
peloritano, codificando una serie di infiltrazioni mafiose della
'ndrangheta. Una tranche che è arrivata fino ai nostri giorni
sostanzialmente per tre motivi: già quando scattò l'operazione
principale
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Imbrattato il Circolo PRC di
Barcellona PdG |

E' successo di nuovo. Nella nottata di ieri, mani
ignote hanno imbrattato le mura ed il portone della sede del circolo
di Rifondazione Comunista ”Ottobre Rosso” di Barcellona pg, con le
infami scritte inneggianti il duce ed il nazismo, con una evidente
croce uncinata sul portone. Forse, gli autori di tale gesto volevano
dimostrare che questo territorio è “loro”, che non c’è spazio per
una forza che stona con il servilismo e lo squallore dilagante del
panorama politico barcellonese. Forse qualcuno se l’è presa a male
per via del “manifesto selvaggio” da noi denunciato, per il fatto
che durante i comizi facciamo i nomi ed i cognomi, che vogliamo
trasparenza quando invece il torbido agisce nell’oscurità,
e nell’oscurità colpisce.
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Produci
Consuma Crepa |
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Dopo l’ultimo grande ciclo di lotte degli anni ’70 abbiamo assistito ad
un rapido deteriorarsi di tutte le grandi conquiste operaie e sociali.
Una generazione in galera, una società silenziata con la tortura e la
repressione, hanno consentito una ristrutturazione del mondo del lavoro,
prima impensabile, che ha sottratto all’uomo la sua centralità, e tutto
il contorno di democrazia, garanzie, sicurezza, attenzione. Eliminate le
ultime resistenze sociali con la scusa – sempre buona – del terrorismo e
con la complicità di un certo sindacalismo funzionale e colluso, |
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DALL'ITALIA E DAL
MONDO |
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Placanica, possibile che non
sappia chi sparò a Carlo? |
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Haidi Giuliani
La noti zia
che Mario Placanica ha denunciato ignoti per omicidio, per
l'omicidio di Carlo, mio figlio, me l'ha data l'altra sera per
telefono una gentile giornalista di Italia Uno. Mi ha chiesto un
commento. Io ho potuto dire solo tre cose. La prima è che Mario
Placanica da sette anni offre versioni diverse e altalenanti a
proposito dell'uccisione di Carlo e che a questo punto dovrebbe
decidersi su qual è la versione più vera. Ha detto - e tutto fa
supporre sia anche il senso di questa sua ultima iniziativa con
il suo attuale legale, professor Carlo Taormina - che non è
stato lui a sparare. Ma siccome una delle poche cose certe di
questa vicenda è che lo sparo è partito dalla camionetta
Defender dei carabinieri se non è stato lui dica chi è stato.
Denunciare un "ignoto" che era con lui in
quel momento è un po' strano. La seconda cosa: Mario Placanica
si è affidato a diversi avvocati fino ad oggi. A quanto pare non
sa scegliere bene, dovrebbe essere più attento. La terza è che
come dice un compagno, un caro amico, il caso di Piazza Alimonda,
di Carlo è la rimozione di un omicidio ma rientra nella
rimozione più generale dei fatti del G8 2001 di Genova.
In realtà, il punto è questo, non
si vuole fare chiarezza sulle responsabilità a partire da quelle
politiche (vorrei ricordare che chi parla tanto di giustizia,
oggi, a suo tempo ha votato contro la
commissione di inchiesta alla Camera e negare una commissione
di inchiesta non è certo fare giustizia), per
continuare con la catena di comando che ha gestito le giornate
di Genova e che ha visto massimo responsabile, il signor Gianni
De Gennaro, inquisito per istigazione alla falsa testimonianza a
latere del procedimento sui fatti alla scuola Diaz e che non si
è mai presentato in tribunale, oggi ai vertici dei servizi. Per
continuare nella catena fino a vari personaggi che in sette anni
hanno fatto carriera all'interno della polizia. Vorrei
aggiungere un'ultima osservazione. Come ripete da tempo il padre
di Carlo, l'arma dei carabinieri non viene mai indagata, neppure
nominata. Eppure è l'arma dei carabinieri che dà il via alle
aggressioni ad un corteo autorizzato il 20 luglio in via
Tolemaide, aggressioni che generarono sbagliate violenze su
cittadini e manifestanti inermi. Dovrebbe essere materia di
riflessione per tutti.
(Da Liberazione 15/08/2008) |
Migliore: dopo il fallimento
la rabbia |
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Parlamentare per neppure due anni, capogruppo di
Rifondazione alla Camera, Gennaro Migliore, ha vissuto un'esperienza
difficile, con la ragione e con il cuore talora in contrasto l'una con
l'altro.
Non ha rimpianti, ma sente molto,vive intensamente la
“responsabilità” di aver gestito una fase della vita politica
italiana, con la Sinistra al governo, finita in modo drammatico.
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25 aprile: fine della
sinistra arcobaleno, PRC in piazza con Falce e Martello |
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TORINO: Il ribaltone nazionale che ha portato
Paolo Ferrero e la componente di Grassi a conquistare la maggioranza
dentro Rifondazione Comunista ha una prima ricaduta torinese: ieri sera
i militanti del Prc che hanno partecipato al corteo in ricordo della
Liberazione dell’Italia dal nazifascismo hanno sfilato con le proprie
bandiere dietro lo striscione del partito. È stato il comitato federale
riunito l’altra sera a sconfessare la scelta del segretario provinciale,
Gianni Favaro, |
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Rissa fra attivisti
tibetani e Cinesi |
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Nagano, 26 aprile 2008 - Attivisti
filo-tibetani e manifestanti cinesi sono stati protagonisti di
una rissa a margine della cerimonia olimpica in corso oggi nella città
di Nagano, in Giappone. Secondo alcuni testimoni, una persona è rimasta
ferita. A causare la rissa sarebbe stato un uomo che ha
aggredito a calci i manifestanti cinesi. Nella baruffa, gli
aggrediti sarebbe poi passati al contrattacco e avrebbe usato le aste di
alcune bandiere. La fiaccola di Pechino 2008, intanto, continuava il suo
percorso tra ingenti misure di sicurezza.
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Credibilità dei partiti,
libera informazione |
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Il ridotto numero di voti raccolti alle ultime
elezioni politiche dalla lista ufficiale della sinistra, la lista
arcobaleno, non credo sia segno dell’abiura del popolo italiano verso
l’ideologia di sinistra. Negli ultimi mesi sono accaduti fatti nuovi che
hanno disorientato l’elettorato tradizionalmente orientato a votare a
sinistra: la percezione di una casta politica, alla quale anche i
partiti post comunisti non si sono sottratti; la nascita del partito
democratico, che ha trascinato verso il centro l’elettorato post
comunista; un sempre maggiore scollamento tra l’elettorato e le
strutture partitiche
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Rifondazione licenzia... |
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Sugli stipiti delle porte i nomi degli onorevoli
di questa passata XV legislatura. Passeggiando per i corridoi si contano
più i commessi che i dipendenti di Montecitorio. Nell'ala del Palazzo
che si affaccia su via Poli ci sono anche gli uffici, chiusi per «fine
attività», dell'Udeur. Un piano più in alto, al quarto, nella stanza 450
si continua a lavorare. Ma per poco. È uno degli uffici di Rifondazione
comunista. Quel partito che unendo le sue forze a quelle del Pdci, dei
Verdi e della Sinistra democratica, non ha ottenuto un seggio in
Parlamento. Qui sono gli ultimi giorni di lavoro.
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Al nord il PRC si organizza
con il decalogo anti-ronde |
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Milano, 22 apr. (Apcom) - Un vero e proprio
decalogo anti-ronde: è quello stilato dal Circolo Rosa Luxemburg di
Rifondazione Comunista di "Città del Piave", (la zona del Coneglianese
in provincia di Treviso) di fronte al proliferare di comitati che si
organizzano "in un quadro di giustizia fai da te". Il documento "di
pronto intervento", diffuso settimana scorsa, elenca prima il testo di
alcuni articoli (13, 14, 16) della Costituzione che ruotano attorno
all'inviolabilità della libertà personale, e di seguito 10 consigli
pratici sull'atteggiamento da tenere in caso si venga fermati dai membri
delle "ronde".
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Perentorio
diktat di Bossi, Italia già sotto scacco della Lega
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Rappresentanza nel nuovo governo all'altezza del
successo elettorale, questione Malpensa e Rai. La Lega non ha aspettato
molto a mettere sul piatto quelle che sono le sue rivendicazioni. E per
farlo ha usato il suo solito stile, brusco e diretto. "Per quanto
riguarda la Lega Nord, le prossime riunioni saranno tenute solo con
Silvio Berlusconi", ha mandato a dire a Roma con un comunicato diffuso
al termine della riunione della segreteria politica svoltasi nella sede
milanese di via Bellerio.
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